Sotto l’aspetto didattico, il Gruppo di Ricerca è impegnato in un progetto che ha avuto origine nel 2005 nella Facoltà di Architettura ed è stato poi portato avanti dal Dipartimento di Ingegneria Civile ed Architettura del Politecnico di Bari, finalizzato alla realizzazione di un percorso formativo unico in Italia ed Europa volto ad integrare le discipline fondamentali di architettura con insegnamenti umanistici prevalentemente afferenti al macrosettore delle Scienze Archeologiche. Si tratta di un piano di studi attivato nell’ambito del Corso di laurea in Architettura che mira a ricostruire una cultura architettonica più consapevole e articolata attraverso un corso di studi orientato alla formazione di una figura professionale che integri le cognizioni fondamentali dell’architetto con specifiche conoscenze nell’area dell’antico, a carattere storico, archeologico e metodologico.
Ma il recupero di quel rapporto con l’archeologia, che pure tanto prolifico si era rivelato per gli architetti del passato, viene riproposto anche e soprattutto attraverso le esperienze del “viaggio”, inteso come esplorazione e conoscenza non mediata delle antiche fabbriche, e delle “missioni”, che si configurano come esercizio di scavo, rilievo e studio dell’architettura dove il contatto diretto con i manufatti si fonde con il rigore di un approccio metodologico rigoroso e attento al dato materiale.
La determinazione a dare un seguito, nell’ambito di un terzo livello di formazione, allo specifico percorso attivato nel Corso di Laurea Magistrale in Architettura ha determinato l’istituzione di una Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, con uno specifico curriculum indirizzato allo studio e al restauro dell’architettura antica, caratterizzato da una significativa presenza di insegnamenti a carattere storico-archeologico. Una iniziativa che risponde al tempo stesso all’esigenza di dare una risposta all’incomprensibile esclusione dei laureati in architettura dall’accesso alle Scuole di Specializzazione in Archeologia e Storia dell’arte, stabilita dal D.M. 31 gennaio 2006, e che intende conseguentemente valorizzare tematiche spesso trascurate, quali l’allestimento museografico, con particolare riguardo ai musei archeologici, e soprattutto l’anastilosi nei suoi aspetti metodologici, normativi e strutturali.
L’ultimo gradino della formazione è infine costituito dal Dottorato di Ricerca; nell’ambito del Dottorato interateneo ‘Architettura Innovazione Patrimonio’ costituitosi tra il Politecnico di Bari e l’Università di Roma 3, è infatti attivo uno specifico curriculum intitolato ‘il progetto filologico’, che affronta tematiche di storia e restauro e prevede al suo interno un filone di ricerche sull’antico coordinato con le linee di ricerca evidenziate in questo sito. Il dottorato completa così il quadro dell’offerta formativa post-lauream, garantendo, insieme alla Scuola di Specializzazione, continuità agli studi di secondo livello sia nella prospettiva di formare quadri idonei alla ricerca, sia nell’ottica di un adeguato inserimento nel mercato del lavoro.
